Con questo primo Quaderno, il Laboratorio democratico europeo inaugura una nuova stagione della vita dell’associazione. Nato nel novembre 2004 per promuovere una nuova generazione di idee, proposte e progetti di matrice riformista e democratica, e per offrire uno sguardo europeo sulle problematiche locali e territoriali, il Laboratorio ha organizzato nel corso dei suoi primi due anni e mezzo numerose iniziative, dalla Calabria all’Emilia Romagna, dal Lazio alla Lombardia, dalla Puglia al Veneto, coinvolgendo protagonisti della vita economica e politica del paese e offrendo possibilità di dibattito e confronto a centinaia di cittadini interessati al miglioramento della nostra res publica.
Su questa scia, e incoraggiati dal riscontro positivo raccolto sul territorio, abbiamo deciso di mettere in cantiere una nuova iniziativa, che affianchi e sostenga le altre attività tradizionali. E’ in questo modo che è nata la collana dei Quaderni LDE, che intende stimolare il dibattito sulle specificità del nostro paese, avanzando proposte concrete per migliorare la qualità della nostra convivenza civile, e per fare dell’Italia un paese più bello, più giusto, più solidale, più efficiente.
I diversi Quaderni LDE saranno scritti da autori appartenenti a professioni e con competenze diverse, perché crediamo che il mondo complesso in cui viviamo oggi abbia bisogno di quelle idee innovative che nascono solo dalla contaminazione reciproca tra discipline e metodi diversi. Ogni Quaderno, infine, avrà una prefazione d’autore di un protagonista del mondo politico, economico o culturale italiano, europeo o internazionale.
Per inaugurare questa nuova iniziativa, abbiamo voluto aprire la collana affrontando un tema che è al centro degli interessi del Laboratorio, e che riguarda il contributo che i giovani - intesi come giovani professionisti - potrebbero dare per rinnovare la politica italiana. Fusacchia, Oliva e Rubini avanzano tre proposte puntuali che avrebbero il merito, se attuate, di creare nuovi canali e nuove reti per far affluire nella politica italiana, a livello locale, nazionale ed europeo, «idee e maniere di produrre idee» innovative, fresche, figlie di questo tempo. Tre proposte realistiche e una riflessione generale con cui il centro-sinistra e l’Italia in generale, oggi, non possono più permettersi di non fare seriamente i conti.
Sandro Gozi è deputato della Camera e Presidente del Comitato bicamerale Schengen, Europol e immigrazione. E’ il Presidente del Laboratorio democratico europeo.
Il quaderno è in via di ultimazione |